Zone Economiche Speciali (ZES)

Il 9 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato un D.L. n.91/2017 contenente disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. In particolare:

  • Incentivi alla nascita delle imprese (per approfondimenti, visionare la precedente news- RESTO AL SUD).
  • Istituzione di Zone Economiche Speciali- ZES. Aree economiche ben delineate geograficamente connesse in maniera economica funzionale, anche se non adiacenti all’area portuale di riferimento. Un’evoluzione delle zone franche concentrate in ambito doganale e che hanno l’obiettivo principale di attrarre gli investitori.
  • Semplificazione e velocizzazione degli investimenti.

ZES CAMPANIA

La Regione Campania ha già approvato la proposta progettuale per l’istituzione della ZES in fase di prima applicazione nel comprensorio dei porti di Napoli e Salerno, nelle relative zone retroportuali (zona industriale di Salerno, area industriale dell’Agro Nocerino Sarnese, zona industriale e logistica di Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli) e nell’area di Bagnoli.

INCENTIVI NUOVE IMPRESE

  • Esenzione IRES per i primi 3 periodi di imposta. Per le PMI l’esenzione potrà essere estesa anche per un congruo periodo successivo, nella misura del 50 per cento dell’importo dovuto.
  • Esenzione IRAP per i primi 3 periodi di imposta, con estensione per le PMI nella misura del 50 per cento dell’importo dovuto.
  • Esenzione dall’IMU e dalla TARI per 3 anni, per gli immobili posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche.
  • Riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle aziende per i primi 3 anni di attività nella misura del 100 per cento, da determinare solo per i contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato per una durata non inferiore ai dodici mesi. Per un congruo periodo successivo la riduzione sarà determinata nel 50 per cento.

INCENTIVI PER IMPRESE GIÀ ESISTENTI

  • La proposta progettuale regionale prevede che le agevolazioni fiscali applicabili siano quelle relative all’esenzione dall’IRAP e alla riduzione dei contributi sulle retribuzioni, nonché quelle afferenti all’Iva e dazi.

LIMITE

Per gli investimenti realizzati le agevolazioni previste dal credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno si applicano fino a un limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun progetto di investimento (nel credito d’imposta il limite è pari a 15 milioni), a condizione di mantenere l’attività nell’area anche dopo la conclusione dell’investimento.

COPERTURA

A copertura degli oneri derivanti dalle agevolazioni riconosciute dalla ZES si provvede con risorse del FSC 2014-20 per un importo complessivo pari a euro 206,45 milioni.

 

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